Quando abbiamo il sospetto che nostro figlio possa essere stato oggetto di attenzioni particolari, o abbiamo la sensazione che qualcosa di diverso è accaduto nella vita di nostro figlio, la prima operazione da fare è oggettivare, osservando i fatti e contestualizzando le valutazioni. Ad esempio annotando quante volte compare il comportamento anomalo, dopo quale attività, il tipo di disegni o il contenuto dei sogni. Bisogna tener presente che la tendenza della maggior parte dei genitori è quella di normalizzare ciò che stanno vivendo i figli, cercando ragioni “normali” ai fatti che osservano o addirittura minimizzando i fatti stessi. Questo accade, non perché non si voglia il bene dei propri figli, ma perché il fenomeno della pedofilia in se non è accettabile. Dopo aver raccolto gli elementi più significativi e necessario esplicitare le sensazioni e i sentimenti suscitati dai fatti in questione per poter infine confrontarsi con un esperto. Alla voce contatti utili indicheremo i recapiti telefonici di istituzione e persone che possono essere riferimento in questi casi.
Nel caso di insegnanti che nutrano sospetti di abuso nei riguardi di un loro alunno, la procedura iniziale può essere quella esposta in precedenza, ma in questi casi è necessario chiamare subito l’equipe di specialisti, che dovrebbero intervenire con la massima velocità: nell’arco di uno o due giorni devono individuare il problema. Non ci si può permettere che passi molto tempo dalla segnalazione dell’insegnante e l’intervento dei servizi sociali che hanno il compito di proteggere il bambino e l’insegnante stesso/a, attivando nel contempo i percorsi legali necessari.
Il caso più difficile da gestire è quello di un familiare che molesta un bambino della stessa famiglia. Quello che bisogna assolutamente ricordare è che non voler vedere non è la soluzione del problema ma un modo per renderlo più grave e profondo, e che così facendo si fa un torto sia al bambino che alla persona abusante. A maggior ragione in casi come questo non si può rimanere soli ed è assolutamente necessario farsi aiutare da esperti. Solamente prendere coscienza di quello che accade comporta uno tzunami interno di proporzioni planetarie. Il voler trovare soluzioni può comportare la rottura di equilibri familiari e la disgregazione di legami importanti. E’ fondamentale perciò studiare la situazione con degli esperti e con loro stabilire le azioni riparative più adeguate, agendo con estrema prudenza. Un caso di cui si parla poco è l’incesto tra fratelli che solitamente si prospetta tra fratello maggiore e sorella minore. La difficoltà nel distinguere l’abuso dai giochi a sfondo sessuale comuni tra i bambini ha portato a minimizzare la gravità di questi accadimenti. In realtà dagli studi svolti su casi di incesto tra fratelli, si evince che i bambini sessualmente abusati da altri bambini hanno livelli elevati di problemi emotivi e comportamentali non significativamente diversi da quelli sperimentati da vittime di adulti.