I bambini abusati sessualmente sono, ancora nel nostro paese, molti di più di quanti ci siano segnalati dalle statistiche giudiziarie. In Italia la metà dei reati di violenza carnale denunciate ha per vittima un minore di 14 anni. Nel panorama internazionale emerge che in Francia e in Inghilterra i minorenni vittime di abuso sessuale sono molto più numerosi, ma ciò che preoccupa in Italia è il "sommerso": è probabile, infatti, che alcune situazioni di abuso non arrivino alla denuncia.
Le conseguenze per la vittima della pedofilia sono complesse e dipendono da vari fattori:
- dal tipo di abuso sessuale (modalità di attuazione dell'abuso sessuale: violenza sessuale, incesto, sodomia, sfruttamento della prostituzione minorile)
- da alcune caratteristiche dell'esperienza d'abuso (violenza e coercizione al momento dell'abuso, tipo di attività sessuale, tipo di relazione con l'autore)
- dalla sua frequenza nel tempo
- dall'età del minore e dalla sua maturità psico-fisica
- dalla possibilità di aiuto da parte dei familiari per poter uscire dalla situazione
Secondo molteplici autori le vittime di pedofilia possono reagire al trauma in tre modi diversi:
- esprimere e agire i sentimenti associati al trauma
- sviluppare comportamenti autodistruttivi (autovittimizzazione)
- identificarsi con il loro aggressore e abusare degli altri (agendo il comportamento sessuale che hanno subito, passano da una posizione passiva ad una attiva, cercando così di controllare l'ansia e l'angoscia del trauma)
Secondo Brand e collaboratori, nelle vittime di pedofilia, in età adulta, sono frequenti manifestazioni di disagio come depressione, ansia, bassa autostima, comportamenti di auto distruttività e di autolesionismo che comprendono:
- comportamenti tendenti al suicidio, idee suicide e tentati suicidi
- autolesionismo deliberato, come automutilazioni, abuso di sostanze tossiche (che rivela sì un problema dell'individuo con la gestione dei propri conflitti interiori, ma spesso anche un suo problema di adattamento sociale), interruzione di cure vitali
- autodistruttività cronica che include fallimenti nella cura di sé, correre dei rischi, comportamenti di auto-fallimento
Problemi di sviluppo condivisi da uomini e donne possono portare a diverse manifestazioni: le donne, generalmente, tendono a sviluppare più degli uomini tratti di personalità borderline con impulsività, fallimenti nel ruolo sociale, intolleranza alla frustrazione e stati depressivi. In genere, inoltre, secondo Mayall, da adulte, le donne sessualmente abusate da bambine si dichiarano sessualmente poco sensibili e poco soddisfatte, con numerosi problemi e disfunzioni sessuali. Gli uomini, invece, sviluppano perlopiù disordini di personalità di tipo antisociale. Altri disturbi comportamentali che possono manifestarsi in adolescenti sessualmente abusati nell'infanzia sono: idee omicide e suicide, fughe, irascibilità verbale, comportamento oppositivo e distruttivi, problemi nelle relazioni con i pari e delinquenza.
I problemi che di solito si manifestano con maggior frequenza nell'ambito del comportamento sessuale sono:
- disturbi sessuali
- comportamento sessuale inappropriato
- ipersessualità
- confusione di genere (in particolare, maschi che hanno subito un abuso sessuale da parte di altri maschi hanno più frequentemente problemi di confusione riguardo alla loro identità sessuale e alle loro preferenze sessuali)
Nei bambini abusati sessualmente, i disturbi sono reattivi e aspecifici e possono riguardare vaste aree della personalità essendo l'abuso un evento fortemente traumatico e stressante che sovente provoca una condizione di crisi. In tali soggetti sono frequenti sintomi post-traumatici da stress, seppure la risposta allo stress è estremamente variabile da soggetto a soggetto ed è in funzione delle specifiche risorse personali possedute.
Possono così presentarsi nei soggetti abusati anche quadri psicopatologici più complessi, quali le patologie psicosomatiche, del comportamento alimentare, della vita relazionale, del comportamento sessuale e dello sviluppo affettivo, dell'immagine del Sé e del senso dell'autostima e, infine, gravi disturbi della personalità (borderline, stati depressivi o del tipo antisociale). Le conseguenze dell'abuso possono effettivamente assumere rilevanza psicologica, essere relative allo stile di vita e dei rapporti interpersonali e sociali. Complessivamente, per l’abusato gli indicatori principali dell'abuso si rilevano in vaste aree: nelle malattie fisiche, nei disturbi del sonno o in quelli alimentari, nei problemi scolastici e nei comportamenti regressivi e infantili, a volte nell'eccessiva o scarsa igiene, nella condizione depressiva e ansiosa, nelle crisi acute di pianto o di ritiro e isolamento dalla vita sociale, nei disturbi della condotta e nei ripetuti tentativi di fuga, negli atti delinquenziali, nella prostituzione e nelle attività sessuali promiscue, nei comportamenti passivi o troppo remissivi, oppure aggressivi o autodistruttivi, nei tentativi di suicidio e nell'abuso di sostanze psicotrope, nei comportamenti fobici e di avversione. Frequente è la riduzione dell'autostima o la sfiducia verso l'adulto.
Dal punto di vista emozionale, la vittima di abuso sessuale può mostrare paura (dell'abusante o anche di essere diverso) e resistenza agli accertamenti medici; rabbia (verso l'abusante, verso gli adulti vissuti come non protettivi e verso se stesso per sentirsi co-responsabile); isolamento (solitudine e impotenza); tristezza (avverte che qualcosa gli è stato portato via e che ha perso parte di se stesso, sente di essere cresciuto troppo velocemente, sente di essere stato tradito); colpa (per non essere riuscito a fermare l'abuso o per essere stato consenziente, per aver parlato o aver taciuto del fatto sessuale); vergogna (per essere stato coinvolto nell'esperienza e aver risposto con l'eccitamento); confusione (perché i sentimenti sono ambivalenti). Ovviamente, è solo la presenza di più segnali, la loro frequenza e la loro durata, a procurare maggiore certezza e conferme circa l'estensione del disagio effettivo provato dal soggetto abusato e l'urgenza di un intervento riparativo.
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