La pedofilia è un fenomeno che non può essere misurato direttamente, ma individuando vari indici e reati strettamente connessi con il fenomeno quali:
- reati connessi alla tratta di esseri umani
- reati di sfruttamento della prostituzione infantile
- reati di violenza sessuale su minori
- reati connessi alla fruizione di pedopornografia via internet
- l’aumento di siti pedopornografici
- il turismo sessuale
Il dato comune è che tutti questi indici sono in aumento vertiginoso soprattutto in Europa.
Per dare un’idea sull’entità del fenomeno di abusi su minori possiamo prendere come esempio i dati di una ricerca a cura di Pellai e collaboratori (2004) che mostra i risultati di uno studio epidemiologico retrospettivo realizzato durante l’anno scolastico 2001-2002 nelle ultime classi di alcuni licei di Milano. I risultati indicano che il 20,4% delle ragazze e il 8,8% dei ragazzi intervistati aveva subito un abuso sessuale nell’infanzia o nell’adolescenza. Le persone denunciate all’autorità giudiziaria per i reati disciplinati dalla legge n.66/96, nella maggior parte dei casi, conoscono le vittime: 90,8% vs 9,2% nel 2003, 82,7% vs 17,3% nel 2004 e 77,7 vs 22,3% nel 2005; l’ambito a cui appartengono tali persone è soprattutto quello familiare (genitori, nonni, cugini, fratelli), seguito da quello scolastico (insegnanti, dipendenti) e da quello sociale (medico curante, sacerdote, baby sitter).
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