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La gestione del trauma

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Esistono due modalità di gestione del trauma: l’intervento nell’immediata prossimità dell’evento traumatico, che si configura come un sostegno psicologico prestato alla famiglia in difficoltà e al minore coinvolto, e l’intervento a lungo termine con il minore, con l’obiettivo di prevenire disagi gravi o irreparabili.
Il sostegno immediato sarà orientato ad individuare e sanare le situazioni di disagio, far chiarezza, vincere paure ed imbarazzi e sdrammatizzare l’accaduto considerandolo un incidente destinato a non ripetersi e a non segnare la vita di nessuno. E’ importante fare chiarezza sul fatto che il torto è chi ha abusato prevenendo eventuali sensi di colpa della vittima.
Per quanto riguarda interventi a lungo termine possono essere di vario genere: il gioco,  l’uso di favole, il disegno, le terapie comportamentali, le terapie di gruppo, le terapie familiari.

UN FENOMENO COMUNE “NON CI VOGLIO CREDERE”

Tutti gli operatori in questo campo sono testimoni di una tendenza generalizzata, sia da parte di genitori che da parte di insegnanti, a non volere considerare il problema del’abuso come un evento che possa far parte della loro esperienza di vita. Si considera la possibilità di questo genere ma in situazioni molto distanti da loro. Si tende a normalizzare quello che accade anche se insolito.

Per saperne di più visita le sezioni sottostanti


Meccanismi di difesa tipici dei genitori

Meccanismi messi in atto dal soggetto abusato



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